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Variazioni di pressione arteriosa e rischi per la salute
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E' bene mantenere sotto controllo i valori della pressione arteriosa per evitare di incorrere in gravi problemi di salute
L'incidenza di ictus è fortemente correlata alle variazioni dei valori di pressione arteriosa, sia sistolica (massima) che diastolica (minima). La relazione tra livelli pressori diversi ed incidenza di ictus è stata riassunta nella metanalisi di MacMahon, che comprende 7 studi osservazionali per un totale di 405·511 individui, di età superiore a 25 anni e senza precedenti noti di ictus, infarto miocardico o diabete mellito alla valutazione basale e che sono stati seguiti mediamente per 10 anni. Pertanto l'effetto di incremento o di riduzione dei valori pressori non sembra essere chiaramente diverso tra gli individui definiti "normotesi" e "ipertesi" mentre non sono disponibili dati sufficienti sull'associazione tra pressione arteriosa e tipo di ictus (ischemico od emorragico), essendo spesso gli ictus considerati nella loro totalità. Una recente analisi delle revisioni pubblicate sulla relazione fra pressione arteriosa e ictus comprendenti metanalisi e studi controllati ha dimostrato che l'associazione è consistente nei due sessi, fra le varie aree del mondo, i diversi sottotipi di ictus e per gli eventi fatali o non fatali. Al contrario pochi dati sono disponibili sulla relazione tra pressione arteriosa e recidiva di ictus in pazienti con un'anamnesi positiva per eventi cerebrovascolari, anche se studi su piccoli numeri di pazienti avevano fatto ipotizzare una relazione tipo o tra i valori pressori riscontrati al momento dell'ictus e la recidiva di ictus a lungo termine, in particolare nei pazienti con infarto cerebrale. |
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