La farmacia è come il sindaco, il prete e i carabinieri: rappresenta l’autorità costituita.
Questo è ciò che ci consegna la Tradizione, la fotografia ormai seppiata di un’Italia che esiste solo nel “buongiorno e buonasera” della generazione che ha tirato fuori il paese dalle macerie della guerra e della fame.

Il mondo intanto è in una rivoluzione costante e brutale, tutto cambia alla velocità di un click, i punti di riferimento di una vita, i valori e le antiche certezze vengono rivoltati come un calzettino, dalla sera alla mattina.

Quasi tutto cambia, ma alcune cose rimangono intonse, graziate dagli anni e dai secoli, come e dove la Tradizione ce le ha consegnate: la Farmacia Farini, per esempio.

Aperta nel 1807 dal dottor Marco Farini nella bottega di uno speziale dell’allora Stré ad Méz, la strada di Mezzo, che oggi è Corso Farini di Russi, l’omonima Farmacia Farini è una delle più antiche della Romagna e in più di duecento anni di storia non ha mai cambiato indirizzo.

I Farini stavano a Russi sin dal XVI secolo e abitavano fuori dalle mura del Castello nella cosiddetta “Spianata”, vicino alla chiesa dei Servi dell’attuale via Trieste.
La prestigiosa famiglia si tramandò la farmacia fino al secondo Novecento, dando i natali nel frattempo al patriota del Risorgimento Luigi Carlo Farini, figlio di Stefano Farini ed erede del fondatore Carlo, che lasciò la farmacia ai nipoti Aristide e Leonida.

Nel dopoguerra, dopo Plinio Farini (il figlio di Aristide), l’antica farmacia fu di proprietà del dottor Bergossi di Faenza, poi del dottor Raffi, della dottoressa Pirazzoli e della dottoressa Scacchetti di Lugo, fino alla dottoressa Luisa Maria Ricci Rambelli, di Rimini poi residente a Russi, e infine al figlio Ugo, dottore anch’egli, attuale proprietario.
Che si guarda bene dal cambiare indirizzo.

ugo interno